Celiachia

Negli ultimi anni ho conosciuto diverse persone celiache, ormai penso che in pochi non sappiano cos’è la celiachia, ma nel caso ci fosse ancora qualcuno ancora ignorante in materia, qua ne può sapere di più: celiachia
Dicevo di persone conosciute che in maniera più o meno traumatica si son scoperte celiache, e se la scoperta avviene in tenera età, sarà certamente drammatico per un bambino dover rinunciare a certe tipologie di alimenti, ma i bambini hanno una incredibile capacità di adattamento, cosa che noi adulti il più delle volte perdiamo.

Quando la scoperta invece avviene in persone adulte, per lo più sulla base di ricercare un motivo nel loro star male, nel frattempo si subiranno indagini più o meno invasive, e l’atteggiamento di alcuni medici che ti bollano come persona anoressica, o nella migliore delle ipotesi ipocondriaca. Magari scopri anni dopo che la celiachia t’è l’ha procurata il latte con cui ti hanno svezzato, al periodo post Cernobyl in quanto sconsigliavano l’allattamento al seno e consigliavano l’uso di latte studiato e controllato ma che ahimè conteneva glutine.

Oppure lo scopri perché hai un nipote che non cresce in maniera adeguata, e il pediatra “coscenzioso”, indagando ti fa fare le analisi giuste, e così si scopre che è celiaco, allora suggerisce di far fare le analisi anche agli altri membri della famiglia, e voilà ti ritrovi a 50 anni a dover rivoltare le tue abitudini.

Ma può succedere anche che stai male, le analisi sono tutte sballate e non capiscono da cosa possa provenire, dopo mesi di controlli ed indagini, ti fanno fare anche quelli per la celiachia, che risultano positivi ma dalla gastroscopia non risulta in maniera netta, e così ti menano come un can per l’aia per 1 anno e mezzo, dicendoti di non eliminare il glutine, perché non si sa. Per avere conferma dopo un’altra gastroscopia che si FINALMENTE risulta anche da questo esame, che i tuoi villi intestinali ormai sono compromessi, e quindi ineluttabilmente sei celiaco!
Questa è una cosa che mi fa andare fuori di testa, com’è possibile che un medico aspetti che si verifichi un danno per poter diagnosticare un risultato che il corpo dell’interessato già sapeva, qual’è la logica di tutto ciò? Voglio sperare che fosse incompetenza, e non che si sia protratta la dieta con glutine affinchè producesse dei danni irreversibili. Ma nell’uno e nell’altro caso queste cose mi fanno paura!

Quando poi se un tantino sei informato e mastichi di alimentazione sai che è bene variare spesso ed alternare i cereali, che il glutine (e tutte le sostanze che introduciamo con maggior frequenza) possono diventare allergizzanti.
Abbiamo la fortuna che non esiste solo il grano, ma c’è la possibilità di cambiare un cereale al giorno, se poi contiamo anche i similcereali possiamo mangiare per 10 giorni 10 cibi diversi, ed invece il massimo che facciamo è usare il riso bianco, perché l’integrale ci mette troppo per cuocere, o se proprio è il caso possiamo fare una polenta … indubbiamente spesso la causa dei nostri mali siamo noi ed il nostro modo di alimentarci, dovremmo aprire gli occhi e scoprire quello che ci circonda, e sopratutto non lasciarci guidare dalle pubblicità, quelle servono solo ad arricchire le multinazionali del farmaco.

Per maggiori info:

http://www.celiachia.it/home/HomePage.aspx

http://www.celiachiamo.com/celiachia

Elena

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