Ma quanto fa bene il latte?

Latte: latte s. m. [lat. lac lactis]. –

1. Liquido denso, bianco opaco, prodotto di secrezione delle ghiandole mammarie, alimento completo e indispensabile della prole dei mammiferi nel primo periodo di vita; è costituito essenzialmente di acqua, sostanze proteiche (spec. caseina), zuccheri (lattosio), grassi (trigliceridi dell’acido oleico, stearico, palmitico, capronico, butirrico, ecc.), vitamine (A, C, D e alcune del complesso B), sali minerali (prevalentemente fosfati di potassio e calcio).

b. Con riferimento al latte prodotto dalle ghiandole mammarie di alcuni mammiferi: l. vaccino o di mucca o semplicem. latte, il latte bovino (secondo le norme di legge, per l. alimentare s’intende quello ottenuto dalla mungitura regolare di animali «in buono stato di salute e di nutrizione», e il solo prodotto che può essere indicato come latte, senza altra determinazione, è quello vaccino, mentre quelli provenienti da altri animali devono essere specificati); l. di pecora, di capra, di bufala; l. d’asina (usato, nell’antica Roma, anche per lavarsi, per la proprietà che gli si attribuiva di rendere bianca e morbida la pelle); … Sottoposto a speciali trattamenti: l. condensato, evaporato, fermentato, omogeneizzato, pastorizzato, sterilizzato (v. ai singoli agg.); l. artificiale, latte vaccino opportunamente lavorato e modificato (l. formulato) usato nell’alimentazione della prima infanzia in luogo di quello materno (detto anche in passato maternizzato o umanizzato, e oggi adattato); …

4. Per analogia, nome dato popolarmente al latice di alcune piante (il l. dei fichi, il l. della lattuga, ecc.) e a diversi liquidi o emulsioni che hanno aspetto lattiginoso e anche a masse semisolide biancastre: l. di cocco, liquido bianco e dolce contenuto nella polpa delle noci di cocco; l. di mandorle, liquido lattiginoso ottenuto filtrando in acqua un impasto di mandorle dolci pelate e zucchero; l. di soia, latte vegetale che si prepara con i semi di soia in maniera analoga al latte di mandorle, usato come sostituto del latte materno spec. nelle zone tropicali e subtropicali, e nelle diete dei soggetti intolleranti al lattosio; l. di pesce, il liquido seminale dei pesci; l. del gozzo, poltiglia caseosa che si forma nel gozzo dei colombi e che i genitori rigurgitano nell’esofago dei piccoli appena nati per alimentarli; …

Merceologicamente per latte viene inteso quello proveniente dalla mungitura della mammella delle vacche, quello ottenuto da altri animali (capra, pecora, asina, cammella etc.) deve essere accompagnato dalla specifica della specie/razza.
Ci sono differenti opinioni riguardo a questo alimento/prodotto, e anche tra gli “accademici” ci sono visioni diametralmente opposte, è opinione diffusa che sia un alimento completo, e che faccia bene, ma se focaliziamo la nostra attenzione sull’utilizzo previsto dalla natura per questo alimento, non si può negare che esso sia un alimento importantissimo per il cucciolo di mammifero… però non esiste una sola specie di mammifero, si va dal topo all’elefante e in acqua troviamo delfini, orche e balene; è lampante che il nutrimento che deve essere fornito ad ognuno di questi cuccioli è differente e dipende dalla razza cui appartengono.
(Rif. http://it.wikipedia.org/wiki/Latte)

Quindi il latte di un’elefantessa sarà ricco di grasso e proteine, molto più che il latte di una mucca, mentre il latte umano è più ricco di zuccheri che di grassi e proteine, l’importanza dell’allattamento al seno non è riconducibile solo al nutrimento che il lattante deve trarre, ma anche alla trasmissione di sostanze che vanno a rafforzare il sistema immunitario del cucciolo cui il latte è destinato, quindi allattare un cucciolo di mammifero con un latte non appartenente alla sua specie, non solo è rischioso per eventuale sviluppo di intolleranze, ma priva il suo organismo delle difese immunitarie che sarebbero passate dalla madre a lui.

Allattamento al seno: I benefici del latte materno per il bambino sono tanti: diminuzione di contrarre malattie infettive (gastroenteriti, malattie respiratorie, otiti, infezioni delle vie urinarie etc.) quindi meno giorni d’assenza dal lavoro per i suoi genitori, con costi minori per la società; diminuzione del diabete, ipercolesterolemia e ipertensione ed obesità, nell’età adulta. Questi sono solo alcuni benefici del latte materno per il bambino, ma la lista è ancora molto più lunga.

I Benefici per la madre sono: diminuzione del tumore al seno (ogni anno d’allattamento riduce del 7% la possibilità di contrarre un tumore al seno. Lancet ); ripresa del peso forma della madre dopo il parto, poiché il piccolo assume 600-800 calorie al giorno dall’alimentazione della madre; diminuzione di casi di osteoporosi e fratture ossee dopo la menopausa.)

Tranne qualche raro caso, si può dire che l’uomo è l’unico mammifero che sfrutta il latte di specie diverse per alimentarsi, non voglio discutere di quanto questo sia eticamente poco corretto, anche perché l’etica cambia nel tempo e a seconda dei luoghi in cui si vive, la questione che voglio affrontare è quella nutrizionale.
Il latte ed i suoi derivati, sono alimenti proteici (alcuni definiscono il latte come “carne liquida”) ricchi di calcio, infatti tutt’ora ci bombardano con pubblicità che ne consigliano l’uso per prevenire l’osteoporosi, invece da diversi recenti studi si è scoperto che invece la promuovono, si avete letto bene: Il latte ed i formaggi non servono per prevenire l’osteoporosi.
Ciò avviene per il meccanismo che le proteine fanno scattare nel nostro organismo, infatti tutte le proteine (indipendentemente dalla loro provenienza) acidificano il nostro corpo, che per bilanciare quest’acidificazione richiama calcio dalle ossa, in misura tanto maggiore quanto maggiore è l’introduzione quantitativa delle proteine (quindi più latte e derivati introduciamo più spingiamo il corpo verso l’acidificazione), e proprio per questo la quantità di calcio assorbita da formaggi e latte non è sufficiente a ripristinare il calcio sottratto e quindi si va incontro ad un depauperamento sempre maggiore delle nostre ossa, andando a sfociare nell’osteoporosi.
Qualcuno si chiederà quali prove si hanno a favore di questa tesi, e al di là di tutti gli studi che lo confermano, la prova è nelle popolazioni asiatiche che usano da millenni il latte di soia e non quello di provenienza animale. Queste popolazioni hanno un incidenza bassissima per l’osteoporosi. Alcuni diranno che è da ricercare nel loro DNA, e potrebbe essere vero se non si fosse verificato un impennamento dei casi con l’introduzione del latte animale nella loro dieta.

In fin dei conti, assumere un alimento per il quale il nostro corpo smette di produrre enzimi atti alla sua digestione è a mio avviso contro natura, poi ognuno è libero di fare come meglio crede, ma solo quando si posseggono tutti i dati, e purtroppo nel nostro mondo sono in troppi che vogliono dirci cosa fare e come farlo trattandoci come delle marionette di cui muovono i fili.

Elena

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2 Pensieri su &Idquo;Ma quanto fa bene il latte?

  1. ..fin da piccola ho bevuto latte di mucca e devo dire che mi piaceva anche molto..e ho sempre pensato che nn avrei potuto farne a meno.. poi studiando a scuola che il latte è da considerasi proprio un alimento e nn una bevanda è logico che pensavo che facesse anche bene… da quando poi navigo in internet e su facebook,leggendo tutte le varie cose riguardo al latte..e soprattutto le condizioni nelle quali devono vivere le povere mucche…ho cambiato idea…. a parte che ho anche avuto problemi di salute e nn riuscivo + a digerirlo,poi con la scelta di diventare vegana ho smesso di berlo e nn mi manca x niente… sono d’accordissimo con quello scritto sopra,che nn ha proprio senso alimentarsi con qualcosa che il nostro corpo nn riesce a digerire… ora adoro il latte di soia…. =^.^=

    • Grazie Laura 🙂
      Anche io ho assunto latte vaccino sin da piccola, quando poi ho scoperto per caso di essere intollerante, l’ho eliminato. Solo dopo mi sono avvicinata all’alimentazione vegana, e così ho scoperto i latti di cereali, quelli di frutta secca oltre a quello di soia, e sono contenta, oggi ho molta più scelta! 😉

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