Il giovedì del libro di cucina: Perché essere quasi vegetariani

Una bella iniziativa della poliedrica Annalisa di Passato fra le mani, è questa di dedicare il giovedì al suggerimento di un libro di cucina, con l’intento di chiacchierare intorno alla cucina, alla nutrizione e alla produzione del cibo.

Partecipare è facile: potete scrivere un articolo sul vostro blog o lasciare un commento nel post  dedicato di questa settimana. I volumi possono essere anche onnivori, basta indicare chiaramente se si tratta di ricette vegan, vegetariane, raw, onnivore.. Vanno benissimo anche opere su storia della cucina, della nutrizione, tradizioni et similia.  Se l’idea vi piace, diffondetela. Sentitevi liberi di raccontare la vostra esperienza mediante aneddoti, foto, citazioni,..liberi e creativi!

Nella mia biblioteca casalinga ne ho tanti di libri e non vi dico quanti di cucina, cucinare mi ha sempre affascinato e stuzzicato la mia curiosità verso cose diverse dal retaggio culinario familiare. La curiosità e la voglia di provare sapori nuovi è per me fondamentale, non potrei mai fossilizzarmi su determinati tipi di cibo, e magari cucinati sempre allo stesso modo… solo l’idea mi fa accapponare la pelle. Ma bando alle ciance, il libro che suggerisco (e che ho usato spessissimo da che lo comprai oltre 1 decennio fa) è:

Ricco di ricette ispirate alla nostra tradizione mediterranea, ma in esso si parla anche d’altro:

Altri motivi, non meno importanti, riguardano il benessere dell’uomo e la tutela dell’ambiente. Le cattive abitudini alimentari sono diventate, nei Paesi industrializzati, un fattore di rischio per la salute, causa di sovrappeso e di varie patologie.

La richiesta crescente di carne, uova e latticini ha incentivato gli allevamenti intensivi, dove agli animali sono somministrati sostanze ormonali e antibiotici che finiscono nei nostri piatti, la necessità di nutrire il bestiame costringe a sottrarre parte delle coltivazioni di cereali e leguminose al consumo diretto umano e a sfruttare quote sempre maggiori di terra e di acqua, impoverendo il pianeta delle sue risorse naturali e contribuendo all’inquinamento generale con l’uso di concimi chimici e pesticidi.

Per mettere fine a questa tendenza, o almeno per tentare di contenerla, non c’è che una soluzione: rendere sostenibile il modo di produrre e consumare gli alimenti, diventare consapevoli che il tipo di nutrizione adottato incide fortemente non solo sulla salute e sulla qualità della vita ma anche sull’ambiente e su tutti gli esseri viventi, umani e non.

Praticamente è stato il mio primo passo verso un’alimentazione migliore per la salute mia e del pianeta, e senza nulla togliere al gusto.

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6 Pensieri su &Idquo;Il giovedì del libro di cucina: Perché essere quasi vegetariani

  1. Pingback: Il Giovedì del Libro di cucina: ‘Solo Crudo’ « Passato tra le mani

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