Asparago (Asparagus officinalis)

AsparagiGli asparagi appartengono alla famiglia delle Liliaceae, come l’aglio e la cipolla, ma possiedono in più la clorofilla, da cui prendono la caratteristica colorazione verde, oltre a molte proprietà nutrienti per l’organismo. Sono composti per il 90% da acqua, sono ipocalorici (24 kcal/100 gr), pertanto molto utilizzati nelle diete. Questi ortaggi contengono asparagina (o acido aspartico), un aminoacido che conferisce all’urina un tipico odore. Attraverso un rapido metabolismo, esso viene trasformato in prodotti di degradazione solforati, quali tioli e tioesteri. L’odore dell’urina è strettamente legato all’efficienza renale: se il sistema renale funziona correttamente, l’odore si sente nell’orinazione immediatamente successiva all’ingestione degli asparagi (dopo 10-15 minuti).
Essi sono ricchi di antiossidanti che lavorano sinergicamente per rimuovere i radicali liberi nocivi, offrendo un’azione anti-invecchiamento. Hanno un buon contenuto di vitamine: in particolare l’acido folico, indispensabile per ridurre drasticamente la possibilità che il feto subisca malformazioni come la spina bifida; vitamina B9, necessaria alla produzione e al rinnovamento cellulare. Le vitamine del gruppo B permettono di combattere l’astenia (stanchezza), manganese e vitamina A hanno un effetto benefico su legamenti, reni e pelle. Essendo un alimento molto alcalinizzante, modula l’equilibrio acido/basico del sangue e della linfa, spesso alterato da una cattiva alimentazione; l’asparago è nominato “scopa dell’intestino”, proprio per via delle fibre delicate che sono molto efficaci nello stimolare e nel regolarizzare il transito intestinale.
Le proprietà dell’Asparago sono soprattutto diuretiche e depurative, contribuisce quindi a ridurre il rischio di calcoli ai reni e alla vescica. Inoltre le radici dell’asparago giovano ai malati di cuore per eliminare l’acqua che ristagna nei tessuti per mancanza di un buon circolo cardiaco, agli idropici e agli obesi. L’asparago apporta poche calorie, e non trova pertanto controindicazioni specifiche in caso di sovrappeso e obesità. Ma i suoi pregi, pur numerosi, si scontrano con l’elevato apporto di acidi urici, che rischiano di aggravare, qualora siano già presenti, alcuni disturbi, quali la gotta, le cistiti, le prostatiti, le calcolosi renali, nefrite, diabete, osteoartrite e altre malattie osteoarticolari. Infatti le preparazioni a base di asparago sono sconsigliate a chi soffre di infiammazioni renali perché provoca l’irritazione dell’epitelio secernente del rene (da ciò deriva la sua attività diuretica). Più in particolare l’asparago contiene anche saponine, polifenoli e elevate quantità di minerali, soprattutto potassio, che lo rendono particolarmente interessante nell’impiego contro i problemi di ritenzione idrica, in forza della sua eccellente azione diuretica. Nella medicina popolare è stato tradizionalmente sfruttato come drenante renale, epatico e bronchiale, ma anche come antinfiammatorio della milza.Gli acidi urici, prodotti dalla decomposizione di alcune sostanze (nominate “purine” e presenti in molti alimenti quali fegato, rognone, cuore, aringa, sgombro e acciuga), possono indurre una acidificazione metabolica che, secondo alcuni autori, costituirebbe il terreno ideale per l’insorgenza di numerosi disturbi.
Allo scopo pertanto di evitare di incorrere in spiacevoli effetti collaterali (causati appunto da un accumulo di urati), sarà buona norma non eccedere nel consumo di asparagi, e assicurarsi nel contempo una adeguata e variata alimentazione ricca in magnesio e vitamina C. Un’ultima annotazione, infine, per gli intolleranti al nichel e soprattutto all’acido acetilsalicilico: gli asparagi apportano quantità relativamente basse di nichel, ma piuttosto significative di acido acetilsalicilico. Occorrerà tenerne conto in una eventuale dieta a rotazione qualora al Test di intolleranze alimentari si evidenziassero reattività a questi due gruppi.

Di seguito un paio di ricette con questo fantastico germoglio:

http://nadirblog.blogspot.it/2012/04/taccole-ed-asparagi.html   (liberamente ispirata da una ricetta dello chef G.Capano)

http://www.cucinaesalute.com/ricette/secondi/sformatini-di-asparagi-e-tarassaco.html

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