Work in progress

Le cose da fare son tante, e la lista si allunga. Fortunatamente riesco a concentrarmi su una cosa alla volta, che se penso a tutto quello che vorrei/dovrei fare mi si rizzerebbero i capelli in testa.

Questo metodo sembra funzionare, e me ne accorgo da come mi sveglio al mattino … col sorriso. Oltre al menage solito, questa settimana:

  • ho seminato in serra protetta (che poi è in casa, che la serra non esiste ancora!) due varietà di bieta,  un tipo di  scarola (semi provenienti dall’index seminum di A.Di.Pa) e due varietà di basilico (a foglia larga e limoncino) della ditta Sativa; certo per il basilico sembra un po’ presto, ma se non germinano adesso lo faranno quando le temperature saranno più elevate, e comunque ho ancora dei semi.
  • Insieme al marito, abbiamo potato i due noci che stanno oltre l’orto, uno è piccolino, l’altro più grande. Sui tagli ho applicato il mastice così che le ferite si rimarginino. Abbiamo iniziato anche a sfoltire il boschetto di amareni (si dirà così) tanti alberelli piccoli che si disputano le sostanze nutritive e lo spazio ai 3 alberi madre, in quella zona bisognerà anche rimpinguare la siepe, e lo faremo con talee di pungitopo e di uva canadese, che fortunatamente crescono abbontanti nella zona giardino.
  • ho imparato il nome di una nuova pianta (nuova per me!) Eranthis hyemalis (L.) una ranuncolacea, che ho scoperto crescere nel boschetto di pruni, anche quello dovrà essere sfoltito. Il fiore è bello, con sepali e petali di un giallo lucente, che sovrasta un verticillo di brattee fogliari, verde brillante che ha la stessa forma del fiore, la pianta è velenosa come molte altre ranuncolacee.

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Nella stesura della tesi, vengo a conoscenza di proprietà ed usi di due piante che amo, il rosmarino e l’ortica; ho finito di leggere un libro sul karma di Steiner, e anche se alcune cose non mi sono ancora chiare, altre vengono illuminate in modo da cogliere pienamente il loro significato, e comincio a capire perché io mi sia imbattuta nella scuola Hermes, per riuscire ad incanalare quel sentimento di amore che provo nei confronti del mondo e della sua bellezza, che a volte è così forte da lasciarmi senza fiato, e che mi fa capire che ho ancora tanto da imparare.

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