Fine Giugno

Il tempo corre veloce, troppo! e l’erba continua a crescere …

Sono contenta di essere riuscita a fare la mia aiuola, perché il resto dell’orto è ancora da sistemare, stamane abbiamo messo il tubo gocciolante su due bancali, ma va ancora collegato e poi coperto. Per praticità M. ha deciso per il telo pacciamante  e non per la paglia.

Nella mia aiuola hanno trovato dimora anche delle biete, dei ravanelli e dei pomodori (questi nati spontaneamente dai semi caduti nel terreno l’anno scorso). Ho seminato del Basilico a foglia larga e basilico limoncino, del viburno e la passiflora incense. Il basilico è già spuntato, le altre non ancora, ma sto curando i vasetti con amore ed attensione.

Nel frattempo ho preparato il macerato di ortica da utilizzare come ammendante e utile anche per eventi siccitosi, che ormai non piove da almeno 10 giorni;
dovrò fare un trattamento col D.O.E. contro i funghi, perché anche la sola rugiada in certe condizioni può permettergli di insediarsi; Il D.O.E. contro gli insetti ha funzionato, l’ho potuto constatare sulle noci raccolte per il nocino che erano quasi tutte buone, mentre l’anno scorso erano bacate. La conferma del fatto che abbia funzionato c’è l’ho perché un noce più distante sul quale non ho fatto alcun trattamento si presenta in condizioni peggiori, e così anche quello del vicino.

L’utilizzo di ciò che ho appreso ed il fatto che dia buoni risultati è una cosa che mi gratifica. Adesso devo dedicarmi alla zona vicino casa per sistemare i fiori che ho in vaso, sfruttando la siepe naturale che già c’è e i fiori che già sono presenti.

Sto preparando il progetto su carta, tanto so che non riuscirò a breve, ma mi piacerebbe realizzarlo prima dell’inverno.

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A.Di.P.A Emilia Romagna – mostra/scambio

A Settembre saranno due anni che mi sono unita a quest’associazione che si occupa della diffusione di piante fra amatori, però sono solo pochi mesi che riesco a partecipare a qualche loro iniziativa. Oggi c’è stata la mostra scambio dei soci dell’Emilia Romagna a casa di uno dei soci, che con la moglie ci ha accolto con gentilezza e cordialità. Il loro giardino è veramente notevole, si percepisce in esso l’amore per la natura, la brezza e i cinguettii hanno allietato la giornata che nella prima parte si è concentrata sullo scambio di piante e semi. A me interessavano principalmente piante aromatiche per alloggiarle nella mia bellissima aiuola, quando quella e l’orto saranno sistemati potrò dedicarmi alle piante decorative, ma se sono anche mangerecce è meglio.

Ho conosciuto diverse persone e tutte mi hanno fatto una buona impressione, spero di approfondire col tempo i rapporti. La pausa pranzo ci ha permesso, oltre che rifocillarci, di chiacchierare amabilmente, l’atmosfera era rilassata ed informale, sia io che mio marito siamo stati bene e questo al giorno d’oggi ha un valore importantissimo.

Dopo il pranzo il padrone di casa ci ha fatto scoprire il giardino con i suoi angoli caratteristici, il verde, i profumi, gli arredi (potrei quasi dire le scenografie) si sono lasciate guardare e catturare, lasciando un’emozione di pace e serenità.

Non ho fatto foto, benché avessi portato l’occorrente, ma è da quando ad uno spettacolo di fuochi artificiali, dove le persone erano tutte intente a riprendere con loro telefonino e non partecipavano di fatto all’evento, che non ho più voglia di fare foto o video. Preferisco vivere l’attimo presente, concentrarmi su di esso e serbarne il ricordo nel cuore.

Per chi volesse avere più informazioni può seguire il link:

https://www.facebook.com/groups/1034242376631707/

Aiuola delle aromatiche

In ogni orto sinergico che si rispetti è prevista una aiuola delle aromatiche, generalmente si realizza una spirale la cui pendenza sale dalla periferia verso il centro e in cui le varie piante possano stabilire relazioni reciproche. Nel mio piccolo orto sperimentale, ero partita con l’idea di realizzarne una centrale e poi sistemare altre aiuole intorno ispirandomi ai petali di un fiore, dalla prima stesura del progetto, è passato più di un anno e mezzo, e ho più volte modificato la disposizione delle aiuole, lasciando sempre la spirale in centro, poi quando ormai mi sono decisa a rimboccarmi le maniche ho deciso anche di realizzare una lemniscata centrale nella quale dipanare due spirali.

Ho messo giù i paletti per la parte calpestabile e sul terreno residuo ho creato la mia opera prima definendo due cerchi che ho raccordato creando la lemniscata, utilizzando delle tegole inutilizzate da decenni, ho delimitato i bordi, fissando le tegole in solchi di circa 10 cm, che poi riempivo e compattavo con il terreno che levavo dalla parte calpestabile.

Poi ho cominciato a lavorare alla realizzazione delle spirali, avendo già definito i due rispettivi centri, nella prima son partita dall’esterno e andavo verso il centro, ma non veniva come l’avevo immaginata, ed allora ho cambiato prospettiva e dal centro mi sono diretta verso l’esterno ed il lavoro è stato più spedito ed in linea con quanto avevo più volte immaginato nelle sere prima di addormentarmi. La realizzazione della seconda spirale è stata molto più veloce della prima, e malgrado il mal di schiena ed il sudore in circa 2 giorni lavorativi ho realizzato la prima aiuola del mio orto.

Al momento vi dimorano le poche aromatiche che avevo: melissa, aneto, mentuccia, menta, timo, ruta e santolina. Vi devono trovar posto anche rosmarino, lavanda, salvia, basilico, prezzemolo e poi le spontanee che crescono intorno alla casa come la malva, la camomilla ed altre.

Al momento l’aiuola è un po’ spoglia ma son sicura che l’anno prossimo sarà più bella che mai.

Poi ci saranno anche le altre due aiuole che abbracceranno la lemniscata e nelle quali troveranno posto le orticole.

5 Maggio 2018

Con la primavera, ed il caldo del mese di Aprile, le erbe del mio campo sono cresciute in maniera esuberante. Tarassaco, Piantagine, Lamio rosso e la mia amata Ortica, avendo ormai un po’ di dimestichezza e soprattutto lo spazio per potrlo fare, mi sono decisa a procedere con l’essiccazione, cominciando proprio dall’Ortica dioica.

Si chiama dioica perché presenta i fiori femminili su una esemplare e quelli maschili su di un’altra. Sapevo che questa pianta aveva tante virtù ed impieghi, ma nello svolgimento della tesi ho scoperto tante cose interessanti; ad esempio la radice viene utilizzata (con studi clinici, eh! e con tanto di relazioni su PubMed) per l’iperplasia prostatica benigna, in parole povere per alleviare i fastidi dell’ingrossamento della prostata, agendo non solo come diuretico ma anche come antinfiammatorio.
L’Ortica ha proprietà diuretiche, depurative del sangue e poi contiene tantissimo ferro, e viene utilizzata perciò in casi di anemia sia sotto forma di medicamento, ma anche come tisana e alimento. D’altro canto nella nostra tradizione contadina non mancano tortelli, frittate, risotti ed altre pietanze in cui essa viene impiegata.

Il suo utilizzo è articolato e molteplice, va dall’alimentazione umana ed animale, alla fitoregolazione di azoto e ferro, che viene reso disponibile per le altre piante, se non l’avessi nell’orto dovrei seminarla, perché è un vero toccasana.

L’altra pianta che ho essiccato per utilizzarla nel periodo invernale, è il Lamio rosso che ho raccolto vicino all’Ortica, perché le piante che le crescono vicino, sono molto più grandi e belle di quelle che crescono in mezzo al campo.

 

Essa fa parte della famiglia delle Lamiacee (nota per Basilico, Rosmarino, Lavanda ed altre) contiene mucillagini, tannino, potassio e nella medicina popolare veniva usata come depurativa, vulneraria e diuretica, fresca può essere utilizzata insieme alle altre “erbacce” a scopo alimurgico, che può essere un buon modo per variare la dieta.

In tutti i casi questo è il risultato di quando mi ha concesso Madre Terra

e poichè ho tutte le intenzioni di usufruirne anche in futuro, mi sono ben guardata dal non raccogliere tutte le piante, che comunque ho tagliato alla base, e già a distanza di 10 giorni le mie amiche erbe stanno ricrescendo belle pimpanti.

Chiusura di un ciclo

Così è arrivata anche la fatidica data del 14 Aprile 2018 a chiudere il percorso iniziato a Gennaio 2014 con la scuola di Naturopatia Umanistica Hermes. Un percorso che mi ha arricchito non solo di nozioni, ma sopratutto come persona.

Il lavoro di ricerca svolto per la tesi è stato il risultato di tutto quanto appreso, in primis dell’osservazione Goethiana del mondo che mi circonda, con un focus su due piante che amo. Per me è stata una bellissima esperienza, e sono arrivata alla discussione senza l’ansietà che ricordo mi prendeva agli esami dell’università. Anche se ho dovuto più volte bere perchè la gola mi si seccava nell’eloquio.

Ovviamente, il discorso preparato ha avuto delle digressioni, ma in 15 minuti non si poteva illustrare tutto quanto preso in considerazione, ma ero così gasata che non mi son resa conto che la commissione si era alzata mentre io ricomponevo le mie carte.

Nel momento che ho realizzato che tutto era finito, la gioia mi sprizzava da tutti i pori, e ancora oggi a distanza di tre giorni, godo di uno stato di beatitudine mentale. L’esperienza è stata tanto più gratificante perché l’ho condivisa con i miei colleghi di corso, a cui sono grata per il percorso fatto insieme, anche a loro devo la mia crescita personale.