Agosto, relax e lentezza

Questo mese d’Agosto ci ha fatto sudare non poco, almeno fino a due giorni fa, perchè dopo il temporale del 14 la temperatura si è ridotta e l’aria è più fresca. La fatica accumulata nei mesi scorsi, si fa sentire e così al nostro “andamento lento” abbiamo deciso di unire un po’ di relax.

Non c’è bisogno a mio avviso di scappare in riva al mare per staccare dalla routine, basta regalarsi qualche passeggiata, che sia in bici o a piedi, e scoprire il territorio che ci circonda, che è ricco di paesaggi e storia. Ieri siamo stati al parco di Roncolo, una frazione di Quattro Castella, praticamente in piena zona Matildica. Un parco di 44 ettari, per quello che ho visto molto ben tenuto, con bei prati dove fermarsi per un pic-nic e dove c’è anche un area attrezzata con le griglie. Noi avevamo il pranzo a sacco e ci siamo goduti la camminata al fresco, prima di fermarci alla sommità di un declivio. La maggior parte della gente si è fermata più in basso e di tanto in tanto il vento ci portava voci e suoni ferragostani.

Stamane abbiamo dedicato un’ora circa alla raccolta dei frutti del nostro orto, e insieme a quanto regalatoci dal vicino, è un bel po’ di roba; preparerò un bel gazpacho per stasera e una pasta fresca e saporita per pranzo.

Portulaca oleracea

Più sono a contatto con la natura e più mi rendo conto che ha delle risorse meravigliose che diventano doni per chi li sa apprezzare. Non c’è a mio avviso nessuna stagione dell’anno in cui non possiamo attingere alle erbe spontanee; una di queste è la portulaca

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questa pianta che da molti viene considerata infestante, è ricca di omega 3 e ha tantissime proprietà.
Quest’anno mi sta spuntando in diverse parti dell’orto e del giardino, ovviamente io non uso nessun diserbante o prodotto fitosanitario e quindi una volta mondata e lavata bene con acqua e bicarbonato la utilizzo per arricchire il menù. Ieri sera l’ho aggiunta alla farina di ceci e cotta al forno, ma trova posto anche nelle insalate. Per le minestre fa troppo caldo!

Di seguito lascio un po’ di link per chi ne volesse sapere di più:

http://www.ilsapere.org/portulaca-oleracea-proprieta-controindicazioni/

https://www.coltivazionebiologica.it/portulaca-oleracea/

https://www.greenme.it/mangiare/altri-alimenti/17039-portulaca-proprieta-usi-ricette

e buon appetito.

5 Maggio 2018

Con la primavera, ed il caldo del mese di Aprile, le erbe del mio campo sono cresciute in maniera esuberante. Tarassaco, Piantagine, Lamio rosso e la mia amata Ortica, avendo ormai un po’ di dimestichezza e soprattutto lo spazio per potrlo fare, mi sono decisa a procedere con l’essiccazione, cominciando proprio dall’Ortica dioica.

Si chiama dioica perché presenta i fiori femminili su una esemplare e quelli maschili su di un’altra. Sapevo che questa pianta aveva tante virtù ed impieghi, ma nello svolgimento della tesi ho scoperto tante cose interessanti; ad esempio la radice viene utilizzata (con studi clinici, eh! e con tanto di relazioni su PubMed) per l’iperplasia prostatica benigna, in parole povere per alleviare i fastidi dell’ingrossamento della prostata, agendo non solo come diuretico ma anche come antinfiammatorio.
L’Ortica ha proprietà diuretiche, depurative del sangue e poi contiene tantissimo ferro, e viene utilizzata perciò in casi di anemia sia sotto forma di medicamento, ma anche come tisana e alimento. D’altro canto nella nostra tradizione contadina non mancano tortelli, frittate, risotti ed altre pietanze in cui essa viene impiegata.

Il suo utilizzo è articolato e molteplice, va dall’alimentazione umana ed animale, alla fitoregolazione di azoto e ferro, che viene reso disponibile per le altre piante, se non l’avessi nell’orto dovrei seminarla, perché è un vero toccasana.

L’altra pianta che ho essiccato per utilizzarla nel periodo invernale, è il Lamio rosso che ho raccolto vicino all’Ortica, perché le piante che le crescono vicino, sono molto più grandi e belle di quelle che crescono in mezzo al campo.

 

Essa fa parte della famiglia delle Lamiacee (nota per Basilico, Rosmarino, Lavanda ed altre) contiene mucillagini, tannino, potassio e nella medicina popolare veniva usata come depurativa, vulneraria e diuretica, fresca può essere utilizzata insieme alle altre “erbacce” a scopo alimurgico, che può essere un buon modo per variare la dieta.

In tutti i casi questo è il risultato di quando mi ha concesso Madre Terra

e poichè ho tutte le intenzioni di usufruirne anche in futuro, mi sono ben guardata dal non raccogliere tutte le piante, che comunque ho tagliato alla base, e già a distanza di 10 giorni le mie amiche erbe stanno ricrescendo belle pimpanti.

Ma quanto è bello il sambuco!

Ogni tanto ritorno!

Il fatto è che nell’ultimo anno io ed il marito siamo stati impegnati a costruire le basi della nostra nuova vita, ed oggi che le basi ci sono incominciamo a riappropriarci del nostro tempo. La casa in cui abitiamo adesso ha un pezzetto di terreno, dove per il momento, raccolgo solo ciò che la natura ci regala; e già sto pregustando l’utilizzo dei fiori del sambuco che proprio in questi ultimi giorni si è deciso a fiorire.

L’anno scorso questo alberello fu tagliato per questioni logistiche ed io me lo piangevo, evidentemente la fata Holda, mi ha sentito e perdonato, perché quest’anno è tornato a fiorire.

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Di ricette c’è ne sono tante in rete, e anche di notizie quindi non mi dilungherò a illustrare le sue proprietà, posso solo dire che mi cimenterò con lo sciroppo, essiccherò i fiori e quando sarà il tempo giusto farò la marmellata con le bacche … e non dite che è poco.

https://www.ideegreen.it/sambuco-43824.html

http://www.cure-naturali.it/sambuco/4144

Fiori di sambuco

fiori di sambuco pronti per essere seccati

Alternative vegetali ai formaggi

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Non sono mai stata un’assidua mangiatrice di formaggi, e quindi da vegetariana intollerante a lattosio e proteine del latte non sento la voglia di mangiarne. Ogni tanto però, quando vedo dei prodotti nuovi sugli scaffali del supermercato di turno, mi lascio tentare più che altro per soddisfare la curiosità.

Devo però dire che coloro che elaborano queste ricette, o non assaggiano i loro prodotti oppure hanno le papille gustative talmente alterate che non percepiscono i sapori… oppure nelle loro menti c’è il concetto che il vegano medio è una persona che si nutre di latte di soia, insalata scondita e poco salata e cibi senza sapore.

Qualche tempo fa assaggiai lo strachicco “formaggio” di riso che vuole imitare lo stracchino, spalmabile e a detta della ditta che lo produce “gustosissimo e stuzzicante”. Una sola parola: OSCENO!

Oggi ho provato “lo spalmabile” anche quì la ditta ne decanta la bontà “Le Alternative Vegetali al formaggio sono gustose e nutrienti, con un elevato apporto di proteine.”

Ok avranno un elevato apporto di proteine, essendo derivati della soia è il minimo, ma gustose ???  Ho dovuto aggiungere lievito in scaglie, sale e polvere di zenzero per dargli un po’ di sapore!

Già che trovo molto più saporito un hummus di ceci, oppure un patè di semi di girasole, e molto più buono e simile ad un formaggio spalmabile il “vegrino” realizzato homemade partendo dallo yogurt di soia. Quindi consiglio vivamente a chi fosse in transizione verso un’alimentazione vegana, di non affidarsi nella maniera più assoluta ai surrogati industriali dei formaggi vegetali. Se desiderate qualcosa di spalmabile preparatevi una salsa vegetale con le vostre mani, ne guadagnerà la tasca ed il gusto.

Provare per credere.

PS: per gli spalmabili realizzati in foto ho preso spunto dal liptauer di Tamara amica di lunga data.