Aiuola delle aromatiche

In ogni orto sinergico che si rispetti è prevista una aiuola delle aromatiche, generalmente si realizza una spirale la cui pendenza sale dalla periferia verso il centro e in cui le varie piante possano stabilire relazioni reciproche. Nel mio piccolo orto sperimentale, ero partita con l’idea di realizzarne una centrale e poi sistemare altre aiuole intorno ispirandomi ai petali di un fiore, dalla prima stesura del progetto, è passato più di un anno e mezzo, e ho più volte modificato la disposizione delle aiuole, lasciando sempre la spirale in centro, poi quando ormai mi sono decisa a rimboccarmi le maniche ho deciso anche di realizzare una lemniscata centrale nella quale dipanare due spirali.

Ho messo giù i paletti per la parte calpestabile e sul terreno residuo ho creato la mia opera prima definendo due cerchi che ho raccordato creando la lemniscata, utilizzando delle tegole inutilizzate da decenni, ho delimitato i bordi, fissando le tegole in solchi di circa 10 cm, che poi riempivo e compattavo con il terreno che levavo dalla parte calpestabile.

Poi ho cominciato a lavorare alla realizzazione delle spirali, avendo già definito i due rispettivi centri, nella prima son partita dall’esterno e andavo verso il centro, ma non veniva come l’avevo immaginata, ed allora ho cambiato prospettiva e dal centro mi sono diretta verso l’esterno ed il lavoro è stato più spedito ed in linea con quanto avevo più volte immaginato nelle sere prima di addormentarmi. La realizzazione della seconda spirale è stata molto più veloce della prima, e malgrado il mal di schiena ed il sudore in circa 2 giorni lavorativi ho realizzato la prima aiuola del mio orto.

Al momento vi dimorano le poche aromatiche che avevo: melissa, aneto, mentuccia, menta, timo, ruta e santolina. Vi devono trovar posto anche rosmarino, lavanda, salvia, basilico, prezzemolo e poi le spontanee che crescono intorno alla casa come la malva, la camomilla ed altre.

Al momento l’aiuola è un po’ spoglia ma son sicura che l’anno prossimo sarà più bella che mai.

Poi ci saranno anche le altre due aiuole che abbracceranno la lemniscata e nelle quali troveranno posto le orticole.

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5 Maggio 2018

Con la primavera, ed il caldo del mese di Aprile, le erbe del mio campo sono cresciute in maniera esuberante. Tarassaco, Piantagine, Lamio rosso e la mia amata Ortica, avendo ormai un po’ di dimestichezza e soprattutto lo spazio per potrlo fare, mi sono decisa a procedere con l’essiccazione, cominciando proprio dall’Ortica dioica.

Si chiama dioica perché presenta i fiori femminili su una esemplare e quelli maschili su di un’altra. Sapevo che questa pianta aveva tante virtù ed impieghi, ma nello svolgimento della tesi ho scoperto tante cose interessanti; ad esempio la radice viene utilizzata (con studi clinici, eh! e con tanto di relazioni su PubMed) per l’iperplasia prostatica benigna, in parole povere per alleviare i fastidi dell’ingrossamento della prostata, agendo non solo come diuretico ma anche come antinfiammatorio.
L’Ortica ha proprietà diuretiche, depurative del sangue e poi contiene tantissimo ferro, e viene utilizzata perciò in casi di anemia sia sotto forma di medicamento, ma anche come tisana e alimento. D’altro canto nella nostra tradizione contadina non mancano tortelli, frittate, risotti ed altre pietanze in cui essa viene impiegata.

Il suo utilizzo è articolato e molteplice, va dall’alimentazione umana ed animale, alla fitoregolazione di azoto e ferro, che viene reso disponibile per le altre piante, se non l’avessi nell’orto dovrei seminarla, perché è un vero toccasana.

L’altra pianta che ho essiccato per utilizzarla nel periodo invernale, è il Lamio rosso che ho raccolto vicino all’Ortica, perché le piante che le crescono vicino, sono molto più grandi e belle di quelle che crescono in mezzo al campo.

 

Essa fa parte della famiglia delle Lamiacee (nota per Basilico, Rosmarino, Lavanda ed altre) contiene mucillagini, tannino, potassio e nella medicina popolare veniva usata come depurativa, vulneraria e diuretica, fresca può essere utilizzata insieme alle altre “erbacce” a scopo alimurgico, che può essere un buon modo per variare la dieta.

In tutti i casi questo è il risultato di quando mi ha concesso Madre Terra

e poichè ho tutte le intenzioni di usufruirne anche in futuro, mi sono ben guardata dal non raccogliere tutte le piante, che comunque ho tagliato alla base, e già a distanza di 10 giorni le mie amiche erbe stanno ricrescendo belle pimpanti.

Chi ben comincia è a metà dell’opera

Cominciare ho cominciato, e sono contenta di quello che son riuscita a fare in questa settimana, certo avrei potuto fare di più, ma per quanto mi riguarda è più importante che riesca ad essere costante che a strafare. Tirando le somme, questa settimana sono riuscita a fare:

  • Insetticida all’aglio, la ricetta l’ho presa da un sito che non ricordo (l’ho cercato ma inutilmente), è a base di alcool, aglio, acqua e poco sapone per piatti. Si fa macerare l’aglio tagliato nell’alcool, per almeno 24 ore (il mio c’è stato 48) poi si filtra, si aggiunge acqua (stessa quantità dell’alcool) e qualche goccia di sapone. Misceli tutto e metti in uno spruzzino. Nella ricerca del sito ho visto che altre ricette prevedono anche l’uso dei chiodi di garofano, frullati insieme all’aglio. Ma dato che io ho già fatto l’infusione, e che in casa ho l’olio essenziale di chiodi di garofano, aggiungerò qualche goccia di quest’ultimo per unire alla forza dell’aglio anche quella dei chiodi di garofano, che diciamocelo, mitigheranno anche l’odore dell’aglio.
  • Lisciva, di questa ho diversi link, (https://leviteverdi.blogspot.it/2015/06/liscivia-metodo-freddo. html  – https://www.ideegreen.it/come-fare-la-liscivia-63513.html  – https://www.inventati.org/fiera-autogestione/lisciva.htm)  tutti danno grossomodo lo stesso procedimento, ovviamente io ho scelto quello a freddo, in modo da riuscire a consumare la scorta di detergenti che ho in casa. Adesso si presenta così:IMG_20180118_121333

Vedremo tra 6 settimane quale sarà il risultato.

Poi ho ripreso in mano la tesi, ho programmato i pasti della settimana, dove programmare non significa seguire pedissequamente il programma, ma avere un’idea di cosa c’è in casa, cosa manca, quando anticipare la cottura di qualcosa, prepararsi le basi (ad esempio stamane ho messo a cuocere abbondante brodo vegetale, mentre pulivo casa, che va filtrato ed utilizzato per zuppe, risotti etc. mentre le verdure potrò usarle per preparare polpette o vellutate).

Ho fatto l’iscrizione ad un GAS, e tramite loro ho scoperto a pochi chilometri un’azienda agricola che sta conseguendo la certificazione DEMETER, hanno solo prodotti di stagione, proprio come piace a me! E stasera preparerò una fantastica zuppa col loro cavolo nero.

Qualcuno potrebbe dire, tutto qua? e no, perché nel resto del tempo vivi, cucini, lavi, rassetti, sistemi le tende, raccogli i prodotti nell’orto, e tante piccole amenità che sembrano piccole ma che portano via tempo. Insomma sono soddisfatta della mia settimana, e questo mi regala il buon umore.

Buoni propositi

Salve a tutti, miei tre o quattro lettori
il 2017 si è chiuso bene, terminando il quarto ed ultimo anno della scuola di Naturopatia Hermes, e piano piano mi sto rendendo conto che ho più tempo, quindi tra i buoni propositi per il 2018 c’è la realizzazione di detergenti e saponi, aumento dell’autoproduzione, iscrizione ad un GAS e anche quello di riprendere in mano questo blog.

Per quanto riguarda l’ultimo menzionato, avete voglia di aiutarmi?
C’è qualche argomento che vi interessa in particolar modo, qualche curiosità che volete soddisfare, una domanda che non avete mai avuto  il coraggio di porre?

E se non aveste nulla da chiedere, allora vi chiedo io se avete dei buoni propositi che vorreste realizzare, potete scriverli nei commenti, oppure in privato attraverso questo indirizzo di posta elettronica: passolento.pl@gmail.com
e ricordate l’inizio dell’anno è solo una scusa per rimettersi in carreggiata, ma la spinta a cambiare quello che non ci soddisfa nella nostra vita può arrivare in qualsiasi momento.

 

L’immagine è presa da questo sito, non c’entra niente con me, ma è carina. 🙂

Ma quanto è bello il sambuco!

Ogni tanto ritorno!

Il fatto è che nell’ultimo anno io ed il marito siamo stati impegnati a costruire le basi della nostra nuova vita, ed oggi che le basi ci sono incominciamo a riappropriarci del nostro tempo. La casa in cui abitiamo adesso ha un pezzetto di terreno, dove per il momento, raccolgo solo ciò che la natura ci regala; e già sto pregustando l’utilizzo dei fiori del sambuco che proprio in questi ultimi giorni si è deciso a fiorire.

L’anno scorso questo alberello fu tagliato per questioni logistiche ed io me lo piangevo, evidentemente la fata Holda, mi ha sentito e perdonato, perché quest’anno è tornato a fiorire.

DSCN1833

Di ricette c’è ne sono tante in rete, e anche di notizie quindi non mi dilungherò a illustrare le sue proprietà, posso solo dire che mi cimenterò con lo sciroppo, essiccherò i fiori e quando sarà il tempo giusto farò la marmellata con le bacche … e non dite che è poco.

https://www.ideegreen.it/sambuco-43824.html

http://www.cure-naturali.it/sambuco/4144

Fiori di sambuco

fiori di sambuco pronti per essere seccati