Aprile

Nell’ultimo mese e mezzo son successe tante cose che mi hanno preso e trascinato via dal PC.

Adesso sono in attesa dell’ultima correzione della mia tesi in Naturopatia, e finirla non è stata una passeggiata, dulcis in fundo mi sono beccata una tracheite, e sono 10 giorni che patisco, dal mal di gola, a quello alle orecchie, tosse, febbre e afonia, forse sto cominciando a risalire la china, forse.

Volevo fare tanto, forse troppo. C’è qualcuno che mi ha ridimensionato, e vabbé io incasso e vado avanti, sperando che la tosse stanotte mi consenta di farmi una dormita senza interruzioni.

Qualcuno potrà dirmi di usare le nozioni che ho acquisito per ristabilirmi, e al di là del fatto che ho c’ho provato, posso dire con certezza che quando si è ammalati non si riesce ad essere obbiettivi verso se stessi, perché avvenga la guarigione, deve esserci l’intervento di un altro, in questo caso un medico perché la situazione lo richiedeva, e fortunatamente mi ha ispirato fiducia, mi ha ascoltata e dato anche suggerimenti arcaici per la modernità del mondo in cui viviamo.

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… e siamo a metà Febbraio

Caspita, sembra ieri che è cominciato l’anno nuovo! Ho l’impressione che il tempo fugga via come sabbia asciutta tra le mani, però l’importante è che si riesca a fare quanto ci siamo prefissato. Non mi è mai piaciuto fare le cose di fretta, e anche se a volte mi sembra di andare a rilento, non voglio farmi prendere dalla smania di fare tutto e subito, in quel modo non combinerei nulla.

Così tiro la somma di quanto fatto nelle ultime settimane, approfittando della Luna calante ho piantato in serra fredda(*) i bulbilli di aglio, potato il ciliegio che era messo male, e fatto un trattamento con argilla, propoli ed oli essenziali, avrei voluto fare la pasta per tronchi ma l’argilla che avevo in casa era poca, così ho realizzato qualcosa di più liquido che ho applicato con un grosso pennello. Poi abbiamo fatto pulizia in zone dove c’erano arbusti e piante secche, in tutto questo ci va messo anche il tempo per tagliare la legna ricavata dalla potatura, e lo sminuzzamento dei rami più sottili. E c’è ancora tanto da fare.

Poi ho rivisto con piacere un’amica che mi ha fatto anche un trattamento shiatzu, ogni tanto ci vuole un po’ d’attenzione per se stessi, due ore e mezza sono volate tra una chiacchiera ed un’infuso. Questi incontri servono a ricaricare le batterie, a confrontarsi e imparare a guardare da un’altra prospettiva. L’unico rimpianto è che adesso non abitiamo più vicine e quindi le occasioni diventano più rare, e più preziose.

Ieri pioveva, oggi sta uscendo il sole. Questo mese di Febbraio mi sembra Marzo, le colline qua intorno sono coperte di neve, il freddo c’è, ma siamo in inverno sarebbe anomalo non ci fosse, io però anelo al caldo della primavera, anche se nel campo ci sono già tanti piccoli fiori che occhieggiano, e mi segnalano che quel microbioma è ricco di sostanze nutritive e ben arieggiato, oppure che il terreno è troppo compatto e sassoso, come sto imparando dall’inserto di “vita in campagna” che è dedicato alla “malerbe” termine che non condivido, perché oltre al fatto che molte hanno un impiego alimurgico, sono belle da vedere, e in giusta misura vanno ad aiutare le piante che deciderò di coltivare nell’orto. Ecco questa è una nota dolente, non ho ancora preparato i bancali. Spero di riuscire a farlo a breve.

(*) sempre in casa, ma in zona non riscaldata

Work in progress

Le cose da fare son tante, e la lista si allunga. Fortunatamente riesco a concentrarmi su una cosa alla volta, che se penso a tutto quello che vorrei/dovrei fare mi si rizzerebbero i capelli in testa.

Questo metodo sembra funzionare, e me ne accorgo da come mi sveglio al mattino … col sorriso. Oltre al menage solito, questa settimana:

  • ho seminato in serra protetta (che poi è in casa, che la serra non esiste ancora!) due varietà di bieta,  un tipo di  scarola (semi provenienti dall’index seminum di A.Di.Pa) e due varietà di basilico (a foglia larga e limoncino) della ditta Sativa; certo per il basilico sembra un po’ presto, ma se non germinano adesso lo faranno quando le temperature saranno più elevate, e comunque ho ancora dei semi.
  • Insieme al marito, abbiamo potato i due noci che stanno oltre l’orto, uno è piccolino, l’altro più grande. Sui tagli ho applicato il mastice così che le ferite si rimarginino. Abbiamo iniziato anche a sfoltire il boschetto di amareni (si dirà così) tanti alberelli piccoli che si disputano le sostanze nutritive e lo spazio ai 3 alberi madre, in quella zona bisognerà anche rimpinguare la siepe, e lo faremo con talee di pungitopo e di uva canadese, che fortunatamente crescono abbontanti nella zona giardino.
  • ho imparato il nome di una nuova pianta (nuova per me!) Eranthis hyemalis (L.) una ranuncolacea, che ho scoperto crescere nel boschetto di pruni, anche quello dovrà essere sfoltito. Il fiore è bello, con sepali e petali di un giallo lucente, che sovrasta un verticillo di brattee fogliari, verde brillante che ha la stessa forma del fiore, la pianta è velenosa come molte altre ranuncolacee.

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Nella stesura della tesi, vengo a conoscenza di proprietà ed usi di due piante che amo, il rosmarino e l’ortica; ho finito di leggere un libro sul karma di Steiner, e anche se alcune cose non mi sono ancora chiare, altre vengono illuminate in modo da cogliere pienamente il loro significato, e comincio a capire perché io mi sia imbattuta nella scuola Hermes, per riuscire ad incanalare quel sentimento di amore che provo nei confronti del mondo e della sua bellezza, che a volte è così forte da lasciarmi senza fiato, e che mi fa capire che ho ancora tanto da imparare.

Chi ben comincia è a metà dell’opera

Cominciare ho cominciato, e sono contenta di quello che son riuscita a fare in questa settimana, certo avrei potuto fare di più, ma per quanto mi riguarda è più importante che riesca ad essere costante che a strafare. Tirando le somme, questa settimana sono riuscita a fare:

  • Insetticida all’aglio, la ricetta l’ho presa da un sito che non ricordo (l’ho cercato ma inutilmente), è a base di alcool, aglio, acqua e poco sapone per piatti. Si fa macerare l’aglio tagliato nell’alcool, per almeno 24 ore (il mio c’è stato 48) poi si filtra, si aggiunge acqua (stessa quantità dell’alcool) e qualche goccia di sapone. Misceli tutto e metti in uno spruzzino. Nella ricerca del sito ho visto che altre ricette prevedono anche l’uso dei chiodi di garofano, frullati insieme all’aglio. Ma dato che io ho già fatto l’infusione, e che in casa ho l’olio essenziale di chiodi di garofano, aggiungerò qualche goccia di quest’ultimo per unire alla forza dell’aglio anche quella dei chiodi di garofano, che diciamocelo, mitigheranno anche l’odore dell’aglio.
  • Lisciva, di questa ho diversi link, (https://leviteverdi.blogspot.it/2015/06/liscivia-metodo-freddo. html  – https://www.ideegreen.it/come-fare-la-liscivia-63513.html  – https://www.inventati.org/fiera-autogestione/lisciva.htm)  tutti danno grossomodo lo stesso procedimento, ovviamente io ho scelto quello a freddo, in modo da riuscire a consumare la scorta di detergenti che ho in casa. Adesso si presenta così:IMG_20180118_121333

Vedremo tra 6 settimane quale sarà il risultato.

Poi ho ripreso in mano la tesi, ho programmato i pasti della settimana, dove programmare non significa seguire pedissequamente il programma, ma avere un’idea di cosa c’è in casa, cosa manca, quando anticipare la cottura di qualcosa, prepararsi le basi (ad esempio stamane ho messo a cuocere abbondante brodo vegetale, mentre pulivo casa, che va filtrato ed utilizzato per zuppe, risotti etc. mentre le verdure potrò usarle per preparare polpette o vellutate).

Ho fatto l’iscrizione ad un GAS, e tramite loro ho scoperto a pochi chilometri un’azienda agricola che sta conseguendo la certificazione DEMETER, hanno solo prodotti di stagione, proprio come piace a me! E stasera preparerò una fantastica zuppa col loro cavolo nero.

Qualcuno potrebbe dire, tutto qua? e no, perché nel resto del tempo vivi, cucini, lavi, rassetti, sistemi le tende, raccogli i prodotti nell’orto, e tante piccole amenità che sembrano piccole ma che portano via tempo. Insomma sono soddisfatta della mia settimana, e questo mi regala il buon umore.

Buoni propositi

Salve a tutti, miei tre o quattro lettori
il 2017 si è chiuso bene, terminando il quarto ed ultimo anno della scuola di Naturopatia Hermes, e piano piano mi sto rendendo conto che ho più tempo, quindi tra i buoni propositi per il 2018 c’è la realizzazione di detergenti e saponi, aumento dell’autoproduzione, iscrizione ad un GAS e anche quello di riprendere in mano questo blog.

Per quanto riguarda l’ultimo menzionato, avete voglia di aiutarmi?
C’è qualche argomento che vi interessa in particolar modo, qualche curiosità che volete soddisfare, una domanda che non avete mai avuto  il coraggio di porre?

E se non aveste nulla da chiedere, allora vi chiedo io se avete dei buoni propositi che vorreste realizzare, potete scriverli nei commenti, oppure in privato attraverso questo indirizzo di posta elettronica: passolento.pl@gmail.com
e ricordate l’inizio dell’anno è solo una scusa per rimettersi in carreggiata, ma la spinta a cambiare quello che non ci soddisfa nella nostra vita può arrivare in qualsiasi momento.

 

L’immagine è presa da questo sito, non c’entra niente con me, ma è carina. 🙂