Aprile è ad un passo…

… ed io mi accorgo di essere troppo presa dal mondo per fare tutte le cose che vorrei.

Qui urge una pianificazione, altrimenti tra i vecchi ed i nuovi progetti di vita chissà dove vado a finire e come.

Cominciamo con domani, il secondo incontro/chiacchierata sull’alimentazione, protagonisti saranno i legumi; la volta scorsa (ormai un mese fa) abbiamo parlato di cereali, delle loro proprietà, di come cuocerli e cercare un modo per gestire la cucina settimanale; la parola d’ordine è manco a dirlo varietà, evitare di mangiare sempre lo stesso cereale per più giorni di seguito per il semplice fatto che le intolleranze si sviluppano nei confronti di quegli alimenti che sono presenti con più frequenza sul nostro desco, perché per digerire completamente un alimento ci vogliono circa 72 ore, cioè 3 giorni.

Quindi bisogna combattere quella pigrizia mentale che ci fa cadere sempre nelle stesse ricette, incominciare a provare il miglio, il grano saraceno ed mangiare più spesso orzo e mais, relegando il grano ed il riso ad una volta a settimana, e questo include anche il pane… e per noi italiani rinunciare al pane è spesso tragico, ma se ci si accosta al cibo in modalità “scoperta” magari impariamo qualcosa in più e facciamo sicuramente del bene alla nostra salute.

L’alimentazione, consigli a carattere generale

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Una corretta alimentazione sta alla base della nostra salute, immediata e futura, guardando realisticamente la nostra società, e se appena avete spirito d’osservazione, guardandoci intorno, di errori alimentari se ne vedono tanti, a volte però basta un po’  di buona volontà ed attenzione per ciò che mettiamo nel piatto per cominciare a cambiare.

Per mio carattere non amo le regole (invitano a volerle infrangere) preferisco dare dei consigli, non ci si sente obbligati a seguirli e si prova con maggior piacere, quelli che seguono vanno bene per tutti, non si parla di calorie, ma ormai lo sanno anche i sassi che grassi e zuccheri sono quelli a cui imputare il maggior valore calorico.

  1. Non mangiare sempre le stesse cose, è importante per fornire tutti i nutrienti di cui abbiamo bisogno.
  2. Non saltare MAI la colazione (*), dopo il digiuno notturno bisogna rifornire il corpo di carburante, prediligere frutta fresca, yogurt, acqua e centrifugati di frutta e verdura, (evitare succhi confezionati, o comunque diluirli con acqua per diminuire la concentrazione di zuccheri), utilizzare musli con fiocchi di cereali (evitare quelli con grassi e zuccheri aggiunti), fette biscottate, gallette di cereali soffiati, biscotti secchi possono apportare la giusta quantità di carboidrati complessi che sono un ottimo carburante per il nostro corpo. Se non si riesce a fare colazione a casa, portare con se della frutta fresca e secca, in questa è compresa anche quella a guscio (mandorle, noci, nocciole).
  3. Cominciare il pasto con frutta e /o verdura cruda, in questo modo viene stimolata la secrezione gastrica, viene facilitata la digestione, si apportano vitamine, enzimi e sali minerali, si evita di mangiare grandi quantità di cibo, la fibra presente aiuta a regolarizzare l’intestino. Sostituire i cereali raffinati con quelli integrali ottiene un effetto simile, oltre a stimolare la masticazione che attiva i centri della sazietà.
  4. Condimenti: usare olio extra vergine di oliva, a crudo 20 g (4 cucchiaini). Si può condire anche con limone, aceto e erbe aromatiche realizzando di volta in volta vinaigrette o citronette sempre diverse. Il sale va usato con estrema moderazione.
  5. Prediligere la cottura a vapore al posto della bollitura; non associare cibi ricchi di proteine (carni, pesce e derivati) con alimenti ricchi di amidi (pane, pasta, patate, riso); arricchire le insalate con semi oleosi, frutta secca e fresca, spezie ed erbe aromatiche.
  6. L’alimentazione dell’intera giornata dovrebbe essere suddivisa in 5 pasti giornalieri perché il frazionamento permette di mantenere costanti glicemia e sazietà, evitando i pericolosi “buchi” allo stomaco che inducono spesso ad alimentarsi in modo scorretto.
  7. Evitare i fast food e prodotti confezionati, ma un’eccezione ogni tanto può essere fatta. Cibi come cioccolato, merendine dolci o salate o formaggio, molto ricchi di calorie, zuccheri o grassi, vanno mangiati in piccole porzioni, perché appunto sono molto concentrati. Inoltre nei prodotti confezionati sono presenti conservanti, zuccheri, esaltatori di sapidità ed altro che spesso abituano il nostro corpo all’assunzione di certe sostanze che a lungo creano dipendenza, oltre al fatto che ci abituano a introdurre molto più zucchero e sale di quello che necessitiamo.
  8. Lo stesso discorso è valido per le bibite analcoliche zuccherate ed i succhi di frutta concentrati, evitarli tanto più che introducono solo calorie “vuote” che si trasformano in cuscinetti di grasso, in più le bibite frizzanti contenendo anidride carbonica, diminuiscono l’assorbimento del calcio tanto importante per la formazione delle nostre ossa.

(*)  – c’è chi sostiene che non si dovrebbe mangiare prima di mezzogiorno, per permettere al nostro corpo di eliminare tutte le tossine, ma se come me vi svegliate affamati, è un po’ difficile mettere in pratica questa abitudine. Se non siete tra i fortunati che riescono a prolungare il digiuno notturno e volete comunque fare una colazione salutista, si può optare per frutta fresca e centrifugati di verdura e frutta.

Gli insegnamenti di Ippocrate

Ippocrate, visse circa 400 anni prima di Cristo, è considerato il padre della medicina e ci ha lasciato molto in eredità, se ci ricordassimo di certe sue affermazioni (raccolte negli “Aforismi”), probabilmente incorreremo in minori problemi; fra le tante ritengo fondamentale questa:

che il cibo sia la tua medicina e la medicina il tuo cibo

Purtroppo gli ultimi decenni ci mostrano un trend completamente opposto; dovremmo prediligere un’alimentazione più vicina alla natura, sia inteso come utilizzo di prodotti provenienti da coltivazioni biologiche e a lotta integrata, sia come uno stile più consono al nostro organismo.

Però lo stile di vita che siamo spinti a vivere, spesso fonte di stress, è una condizione nella quale si possono verificare i più disparati problemi, soprattutto se la nostra alimentazione è carente in qualche punto.

Certo, nei momenti di crisi possiamo far affidamento ad integratori, medicine e medicamenti; ma se al nostro corpo forniamo le giuste sostanze, ci ammaleremo più raramente o quanto meno supereremo gli acciacchi più rapidamente, e senza zittire i sintomi, che sono necessari per farci capire che stiamo tirando troppo la corda.

Quindi ritornando ad Ippocrate, l’optimum è un alimentazione equilibrata e qualitativamente valida, che non introduca, per quanto possibile degli antinutrienti (leggi: pesticidi, sostanze chimiche, residui di lavorazione, antibiotici e inquinanti vari), molti dei quali ai suoi tempi non esistevano! Sono da prediligere frutta e verdura di stagione a filiera corta, crude o cotte con metodi che le denaturino il meno possibile, solo così potremmo fare il pieno di benessere.

Il corpo umano è un tempio e come tale va curato e rispettato, sempre.

Elena