Parassitosi intestinale

Quando si parla di parassiti intestinali, molti storcono la bocca, purtroppo nella nostra società ci sono molti tabù,  e quest’argomento  lo è a pieno titolo, invece è importantissimo, come d’altro canto è importante il benessere intestinale in genere. Diciamo pure che un intestino sano non dovrebbe essere infestato da parassiti ma purtroppo il problema viene bypassato con nonchalance.

Qui non si vuole dare una cura per le parassitosi, se temete di esserne affetti meglio rivolgersi al vostro medico di fiducia, ma nel frattempo si possono mettere in pratica alcuni semplici consigli, ricorrendo ad alimenti e spezie che aiutano ad eliminarli: aglio crudo, cipolla cruda, cavolo crudo (meglio il succo), semi di zucca, semi  di sesamo, chiodi di garofano, limone, menta, santoreggia, timo, origano, curcuma, anice, (in virtù dei loro oli essenziali) … Penso ci sia abbastanza materiale per poter incominciare a variare la nostra alimentazione, che d’altronde è auspicabile per la nostra salute in generale e non solo per l’argomento in questione.

Il problema dei parassiti intestinali, d’altronde, non è stato sconosciuto nei secoli addietro, che in casi conclamati procedevano con decotto d’aglio, infuso di dragoncello, ed altre “misture”  da utilizzare per un periodo abbastanza lungo (da 21 giorni a 3-4 mesi) e questo perchè i nostri ospiti, hanno un ciclo vitale tale che non permette di eliminare simultaneamente tutte le forme in cui si trovano (uova, larve ed adulti sessualmente maturi) quindi se noi eliminiamo gli adulti e le larve, le uova avranno tutto il tempo di schiudersi e reinfestarci.  Di seguito riporto alcuni rimedi naturali che fanno capo alla nostra cultura contadina, e non solo:

“Ad uccidere i vermi non è lenta , del ventre e dello stomaco, la menta”  Scuola Salernitana

Decotto d’aglio: tritare 5 spicchi e farli bollire in 250 grammi di latte, lasciar intiepidire e berne almeno 1 tazza prima di coricarsi. 

Infuso di zucca ed arancio: mischiare 25 grammi di semi di zucca sbucciati e tritati, ad 1 cucchiaio di miele, aggiungere un infuso a base di arancio. Berne 1 tazza al mattino a digiuno. Dopo 2 ore prendere dell’olio di ricino.

(Il grande libro della salute con metodi naturali –  Autori: Baroncini, Di Montegranaro, Casati)

Cavolo, Brassica oleracea, Crucifere: da 1/2 a 1 bicchiere di succo di cavolo (per i bambini 20-30 grammi), 3 mattine di seguito, iniziando con la luna calante, si ripeterà la cura ogni mese per 3-4 mesi.

Semi di zucca: pestare 30-40 g di semi. Mischiarli ad un po’ di miele e consumare in 3 volte, ogni 1/2 ora. 1 ora dopo prendere una tisana purgativa. Per i bambini ridurre la dose (circa 10 g di semi) ed usare il purgante solo dopo 4-5 giorni.

(Cura delle malattie con Ortaggi, Frutta e Cereali – Autore: Jean Valnet)

Come dicevo gli esempi su riportati (che sono volutamente incompleti!) non costituiscono prescrizioni di alcun genere, ma stanno a testimoniare la lunga coesistenza di uomo e parassiti. Comunque esistono in commercio sia medicinali prescrivibili che rimedi naturali. Se ad essere affetto è un bambino, l’unico prodotto naturale innocuo sono i semi e l’olio di zucca, che possono essere usati nell’alimentazione.

Importante, in caso di parassitosi, non solo eliminare gli adulti, ma anche le uova, che le femmine depongono nell’orifizio anale (e che causano spesso prurito) durante la notte (ciò per permetterne la diffusione nell’ambiente) quindi è bene osservare delle comuni quanto salutari norme igieniche come cambiare la biancheria intima al mattino; lavare lenzuola e intimo a temperature superiori a 60° C, aggiungendo mezzo cucchiaino di estratto di semi di pompelmo liquido (GSE Gocce) al normale detersivo (o in alternativa tea tree oil); lavare accuratamente le mani e le unghie con acqua calda e sapone.

(http://omeopata-d.blogautore.repubblica.it/2013/04/16/come-combattere-gli-ossiuri-o-vermi-dei-bambini-con-lomeopatia/)

(http://www.procaduceo.org/it_schede/parassiti.htm

http://www.greenme.it/vivere/salute-e-benessere/5786-rimedi-naturali-parassiti-intestinali

Ma quante belle zucche, Madamadorè!

Non posso esimermi da dedicare un pensiero alla zucca, essa è un vegetale dalle qualità nascoste e spesso dimenticate, ma saper apprezzare la sua polpa e i suoi semi non può che farci del bene… in rete si trovano tantissimi siti che ne parlano, di seguito una miscellanea di ciò che ho trovato e che mi ha maggiormente colpito, vogliate scusarmi se mancano dei riferimenti, ma è materiale che ho raccolto nel tempo e non sempre son riuscita a ritrovarlo, per recuperare il riferimento. Buona lettura e … a tutta zucca!

Le Cucurbitacee sono piante originarie dei paesi tropicali. Tra tutte le sue specie, solo una decina riescono a sopravvivere nelle regioni a clima temperato. Tutte le Cucurbitacee temono il freddo e devono essere protette dagli sbalzi improvvisi di temperatura. Il nome stesso della famiglia indica la principale caratteristica dei suoi rappresentanti, quella cioè di avere fusti angolosi, ruvidi, striscianti o rampicanti, con viticci ramosi posti accanto alle foglie. Deriva infatti da “corb”, una parola della lingua sanscrita che significa “attorcigliarsi”, “strisciare”. Le Cucurbitacee sono piante, in genere, annuali, raramente perenni. Sono quasi tutte piante erbacee, cioè non hanno fusto legnoso. I loro frutti, detti “pepònidi”, sono rivestiti di una scorza più o meno dura ed hanno una polpa carnosa nella quale sono presenti numerosi semi. Pur avendo tutti le stesse caratteristiche, sono assai diversi di dimensione e di peso: basti pensare all’enorme differenza tra la zucca, che può raggiungere anche 90-100 chili di peso, e il cetriolo di soli 2-3 ettogrammi. Altra caratteristica comune delle Cucurbitacee è quella di avere i fiori gamopetali (cioè con i petali uniti tra loro), le cui corolle, a forma di stella, sono sempre formate da 5 petali.
E poi è buonissima e si presta ad un’infinita molteplicità di usi in cucina! Inoltre per le sue caratteristiche – forma, resistenza e spessore della corteccia – la zucca viene impiegata come recipiente per acqua o vino. Nelle civiltà rurali è tuttora utilizzata per ricavare utensili come imbuti, mestoli e cucchiai. Le celebrazioni delle feste e ricorrenze con la presenza della zucca come simbolo, hanno origini antiche in diverse civiltà e popolazioni ormai scomparse. I popoli gaelici e celtici celebravano questa festa alla fine dell’estate, gli antichi romani la dedicavano a Pomona, dea dei frutti. Nel cristianesimo, per volere del papa Gregorio III°, la festività entrò ufficialmente nel calendario il I° novembre dell’anno 840.

La zucca è un ortaggio povero di zuccheri e ricco di vitamine e minerali. Possiede proprietà antidiabetiche e antipertensive, come rileva uno studio realizzato da un gruppo di ricercatori dell’Università del Massachusetts e pubblicato sul “Journal of Medicinal Food”. I ricercatori hanno osservato che tra i nativi americani il diabete di tipo 2, l’ ipertensione e l’ obesità mostrano un’alta incidenza, ed è opinione comune che ciò sia dovuto al brusco cambiamento di dieta avvenuto in queste popolazioni.La risposta è stata positiva: dagli studi condotti è risultato che, tra questi tre alimenti, il più efficace nel controllo del metabolismo degli zuccheri, e quindi nel mantenere regolari i livelli di glicemia nel sangue e nel favorire un riequilibrio del peso corporeo, è di gran lunga la zucca, che diventa l’ortaggio più indicato nella prevenzione e nella cura del diabete, ma anche del sovrappeso e dell’ipertensione. (http://www.riza.it/dieta-e-salute/cibo/2549/la-zucca-potente-alleato-contro-il-diabete.html)

Dai suoi semi può essere ricavato un olio benefico che può essere utilizzato in cucina come condimento a crudo o sulla pelle per via delle sue proprietà emollienti e lenitive. Come altri frutti o ortaggi dalla polpa di colore giallo-arancio, la zucca è ricca di sostanze antiossidanti e di beta-carotene, un componente che può essere utilizzato dall’organismo per la formazione della vitamina A.
Ciò aiuta il nostro corpo nei processi di rigenerazione cellulare e nel ritardare l’invecchiamento causato dal trascorrere del tempo e dal logoramento dei tessuti cutanei e corporei. La polpa di zucca contiene vitamine ed in modo particolare: pro-vitamina A, vitamina E e vitamina C. Non mancano inoltre sali minerali ed enzimi benefici. Della zucca possono essere consumati anche i semi, dopo averli accuratamente sciacquati, asciugati e tostati, per via del loro prezioso contenuto di lecitina, tiroxina, fosforo, vitamina A e vitamine del gruppo B.L’olio estratto dai semi di zucca è raccomandato per ridurre il quantitativo di colesterolo in eccesso presente nel sangue. In generale, la zucca, con riferimento alla sua polpa, viene considerata come un alimento protettivo contro l’insorgere di patologie cardiache, soprattutto per via del suo elevato contenuto di antiossidanti. La zucca ha proprietà lassative e viene dunque consigliata in caso di stitichezza e di irregolarità intestinale. Il consumo della zucca permette di migliorare la digestione e l’eliminazione delle tossine a livello dell’intestino e del fegato.
Attraverso l’impiego di una centrifuga, dalla polpa di zucca può essere ricavato un ottimo succo, dalle proprietà benefiche riconosciute. Il succo di zucca è indicato in caso di ulcera e di particolari condizioni di acidità all’interno dell’apparato digerente. La medicina naturale consiglia, in questi casi, di consumare un bicchiere di succo di zucca tre volte al giorno, un’ora e mezza prima dei pasti. Ad esso sono state inoltre attribuite proprietà di prevenzione nei confronti dei tumori.
Il consumo del succo di zucca, e della stessa polpa di zucca, viene consigliato in caso di insonnia, poiché ad esso vengono attribuite delle efficaci proprietà sedative. Il consumo della zucca è inoltre indicato da parte della medicina naturale in caso di scompensi ormonali durante l’adolescenza e la menopausa. Il consumo di semi di zucca e di polpa di zucca è ritenuto benefico nell’eliminazione dei parassiti intestinali, contro i quali essa rappresenta un vero e proprio rimedio naturale privo di controindicazioni. (http://www.greenme.it/mangiare/altri-alimenti/8884-zucca-proprieta-benefici)

Vogliamo parlare dei semi? Crudi o cotti, tostati al forno o seccati al sole, possono essere consumati nella maniera che si preferisce. I semi di zucca sono un vero e proprio “spezzafame” naturale, che comunque si può preparare anche in casa dopo aver consumato una zucca: basta lavare tutti i semi e tostarli per un quarto d’ora in forno, oppure, se si vive in una regione particolarmente calda, ci si può prendere il lusso di essiccare tutto al sole. I semi di zucca, tuttavia, possono essere consumati anche crudi.
Sono moltissime le proprietà e i benefici che i semi di zucca possono apportare all’organismo umano e si possono dividere in due filoni principali, uno che riguarda la regolazione dell’equilibrio psicofisico di ogni persona e l’altro che riguarda il loro utilizzo come rimedi naturali, i semi di zucca infatti sono spesso sottovalutati da questo punto di vista.

Regolazione dell’equilibrio psicofisico
I semi di zucca contengono triptofano, che svolge un’azione molto simile a quella della serotonina, per cui aiuta contro l’insonnia e ostacola gli stati ansiosi e la depressione. Tra le sostanze contenute nei semi di zucca va annoverato anche e soprattutto il magnesio, che aiuta il cuore a stare bene e che regola la presenza di zuccheri nel sangue, venendo così incontro a chi è a dieta (nonostante questi semi siano un cibo abbastanza calorico). Niente paura per quanto riguarda le calorie appunto: i semi di zucca sono anche ricchi di fibre e quindi regolano l’intestino e hanno anche la funzione di regolare il Ph dell’organismo. (http://www.greenstyle.it/semi-di-zucca-proprieta-e-benefici-48625.html)

… e scusate se è poco!