Work in progress

Le cose da fare son tante, e la lista si allunga. Fortunatamente riesco a concentrarmi su una cosa alla volta, che se penso a tutto quello che vorrei/dovrei fare mi si rizzerebbero i capelli in testa.

Questo metodo sembra funzionare, e me ne accorgo da come mi sveglio al mattino … col sorriso. Oltre al menage solito, questa settimana:

  • ho seminato in serra protetta (che poi è in casa, che la serra non esiste ancora!) due varietà di bieta,  un tipo di  scarola (semi provenienti dall’index seminum di A.Di.Pa) e due varietà di basilico (a foglia larga e limoncino) della ditta Sativa; certo per il basilico sembra un po’ presto, ma se non germinano adesso lo faranno quando le temperature saranno più elevate, e comunque ho ancora dei semi.
  • Insieme al marito, abbiamo potato i due noci che stanno oltre l’orto, uno è piccolino, l’altro più grande. Sui tagli ho applicato il mastice così che le ferite si rimarginino. Abbiamo iniziato anche a sfoltire il boschetto di amareni (si dirà così) tanti alberelli piccoli che si disputano le sostanze nutritive e lo spazio ai 3 alberi madre, in quella zona bisognerà anche rimpinguare la siepe, e lo faremo con talee di pungitopo e di uva canadese, che fortunatamente crescono abbontanti nella zona giardino.
  • ho imparato il nome di una nuova pianta (nuova per me!) Eranthis hyemalis (L.) una ranuncolacea, che ho scoperto crescere nel boschetto di pruni, anche quello dovrà essere sfoltito. Il fiore è bello, con sepali e petali di un giallo lucente, che sovrasta un verticillo di brattee fogliari, verde brillante che ha la stessa forma del fiore, la pianta è velenosa come molte altre ranuncolacee.

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Nella stesura della tesi, vengo a conoscenza di proprietà ed usi di due piante che amo, il rosmarino e l’ortica; ho finito di leggere un libro sul karma di Steiner, e anche se alcune cose non mi sono ancora chiare, altre vengono illuminate in modo da cogliere pienamente il loro significato, e comincio a capire perché io mi sia imbattuta nella scuola Hermes, per riuscire ad incanalare quel sentimento di amore che provo nei confronti del mondo e della sua bellezza, che a volte è così forte da lasciarmi senza fiato, e che mi fa capire che ho ancora tanto da imparare.

Il massaggio delle correnti

Il massaggio delle correnti, è una delle tecniche che sto apprendendo nel corso di naturopatia che frequento, riporto un estratto dal sito della scuola per spiegare cos’è, ma le parole non rendono l’idea.

” … è il frutto della ricerca e dell’esperienza del medico tedesco Simeon Pressel (1905+1980) e della dottoressa Margarethe Hauschka (1896+1980) e ha il suo fondamento nella Scienza dello Spirito di Rudolf Steiner.
L’impulso è quello di accompagnare i ritmi vitali di un individuo con un’azione che porta l’intero organismo ad una profonda e totale respirazione.
La mano si muove su linee guida che si possono riconoscere in ogni manifestazione del vivente e ne costituiscono la base, esse sono la spirale e la lemniscata.
Il gesto è ispirato dall’inesauribile abbondanza e varietà dei movimenti della Natura, dell’acqua e dell’aria. Ritmico come la respirazione, pulsante come la circolazione sanguigna; scalda e rilassa o tonifica e rinfresca.
La sequenza ordinata di movimenti si alterna ritmicamente dalla zona inferiore a quella superiore del corpo mirando a rinforzare il centro dell’uomo.
Sostenendo i processi vitali vengono nutrite anche la coscienza ed il pensiero dei quali la vita è la sostanza. Vengono quindi liberati potenziali creativi e messi a disposizione per azioni libere e coraggiose. ”

http://www.naturopatia-hermes.it/materie/materie-classiche/il-massaggio-delle-correnti-roberto-pircali/